Qualche giorno fa’ a Ventimiglia…

 

 
Qualche giorno fa’ girando per Ventimiglia in attesa di vedere Gianfranco, di cui conosco, come ho già riferito, abitudini e orari di passeggiata, mi sono messo, approfittando di uno dei rari pomeriggi di sole di questo periodo, a scattare qualche fotografia.
Sono tornato anche a Marina S. Giuseppe, soggetto del mio ultimo post. Mi sono deciso a riprendere per la prima volta il Monumento ai Marinai. Il pensiero per forza di cose mi é andato ai 50.000 italiani – tanti i ventimigliesi – caduti in mare nell’ultima guerra. Ed alla nota tragedia della corazzata Roma in cui perì anche il giovane, cui é intitolata la locale Associazione Marinai, che era intimo della mia famiglia.

Ritornando in centro, passando per la passerella pedonale, incontro di nuovo Vito.

Lo avevo già fotografato, quasi per celia, davanti al Municipio.
Vito, ormai anch’egli pensionato, é molto impegnato in lodevoli attività di carattere profondamente sociale.
Mi ha confermato nell’occasione che nella immagine della vecchia Marcia della Pace, di cui ho già parlato, compare proprio lui… e mi suggerisce scorribande fotografiche sulle colline in sponda sinistra orografica del Roia…

Sempre in quella Piazza mi era capitato poc’anzi di compiere con E. un excursus, da me invero sollecitato, su antiche torri e ville delle colline, nonché su sottese vicende storiche, con una parte del discorso proiettato – per connessioni inestricabili in poche righe – su Giuseppe Biancheri, il ventimigliese che fu a lungo Presidente della Camera nei primi Parlamenti del Regno d’Italia.

Infine, é stata la volta di scambiare, dopo vari precedenti messaggi e telefonate, qualche parola con Gianfranco Raimondo. Ho constatato che mi segue con regolarità – e con tanta indulgenza, dato che spesso lo tiro in ballo! – sul blog, per cui abbiamo potuto sorridere insieme delle nostre dimenticanze sui corridori ciclisti dei nostri luoghi – o almeno su di uno! – di anteguerra. Parlando, gli ho riscontrato a voce le impressioni, suggestive, che qualche persona mi ha comunicato circa alcuni suoi racconti, in particolare sulle Pasquette d’antan a Ventimiglia, che, benché all’epoca fossi molto piccolo, ben ricordo, anche perché ne posseggo qualche documentazione fotografica, e che mi porterebbero ad altre, successive, benché ormai ben remote, in Bordighera, tutti capitoli che ho sin qui, preso da sin troppi interessi, trascurato, nonostante una certa… recente attualità. In sostanza, il dialogo con Gianfranco offre sempre alla mia attenzione una grande varietà di temi, anche sollecitati e non solo già da lui analizzati, da sviluppare e da divulgare.
 
Se ancora aggiungo, solo a fare qualche esempio, gli squarci luminosi di passato reale e di fantasia, dipinti da Gaspare, o le memorie di Ezio sul nostro vecchio Liceo o sulla nostra Nervia, mi si conferma che in ambito locale o di persone degne o dell’evoluzione materiale della società o di momenti veri di storia c’é ancora spazio e necessità di scrivere, soprattutto in modo organico.
Qualche giorno fa’ a Ventimiglia…ultima modifica: 2013-04-07T19:43:23+02:00da amaini
Reposta per primo quest’articolo
Questa voce è stata pubblicata in blog life e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento