Alcuni viaggiatori e Marmocchi, geografo e patriota

 

 

 

Fonte: Wikipedia
 
Ghazni in Afghanistan nel periodo in cui la vide Burnes
 
Con questa premessa torno molto brevemente, va da sè, su alcuni viaggiatori e geografi di circa due secoli fa, quelli, per lo meno, di cui ho trovato iconografia e su cui in genere mi sono già soffermato in precedenza. E, poichè, insieme ad altri, furono fatti conoscere in Italia da Francesco Costantino Marmocchi, di quest’ultimo cerco di segnalare il ruolo importante ricoperto in tale campo.

Fonte: Cultura Barocca
 
L’opera curata dal geografo Marmocchi tra il 1840 e il 1847, cui ho già accennato in altre occasioni, incorpora inoltre – e l’immagine di cui sopra ne fa parte integrante – un resoconto di Francis Rawdon Chesney, generale e esploratore inglese, che fu a lungo in Africa del Nord e in Medio Oriente e che nel 1830 redasse un rapporto sulla fattibilità di quello che poi sarebbe stato il Canale di Suez.

Fonte: africamaat.com    
 
Del Volney si può qui sopra notare un’edizione francese di una sua fatica diversa da quella relativa agli Stati Uniti d’America.

Fonte: Wikipedia
 
E qui un ritratto di questo studioso.
Fonte: Cultura Barocca
 
Marcellus aveva, logicamente, visto anche le Piramidi: fu il primo a scriverne in modo significativo.
Fonte: Cultura Barocca

 E, in Egitto, non solo quelle.

Fonte: Cultura Barocca
 
Questa stampa raffigura l’Amazzonia. Con il che, trascurando altri viaggiatori, come il Lafond, di cui pur ho già parlato, anche per la difficoltà – fatta eccezione per Cultura Barocca – a trovare sul Web fotografie adeguate, aggiungo qualche cenno sul Marmocchi. Che, mi preme sottolinearlo subito, in quella sorta di enciclopedia di geografia, di esplorazioni e di storia, infine, da lui curata (più compiutamente definita, infatti, Raccolta di viaggi dalla scoperta del Nuovo Continente fino ai dì nostri) diede “prova di una singolare e anticipatrice attenzione per le culture precolombiane, soffermandosi nelle prefazioni e nelle note a riflettere sul grado di civiltà raggiunto da quelle popolazioni prima dell’arrivo degli Europei“. E tutta questa materia merita senz’altro un capitolo a parte!

Fonte: Cultura Barocca    

Questa é una delle tante carte, curate da Francesco Costantino Marmocchi (nato a Poggibonsi nel 1805), del  quale occorre ancora dire che fu un patriota e che é sepolto a Genova, dove morì ancora giovane nel 1858, lasciando incompiuti il Dizionario di geografia universale (I-II, Torino 1858-62) e la Descrizione geografica, cartografica e storica dell’Impero anglo-indiano, uscita a dispense a Torino a partire dal 1857 (continuata da G. Flecchia). 
 
Altre sue opere, riportate come esempio non completo e desunto da Wikipedia: Il regno animale descritto secondo le osservazioni de’ più celebri naturalisti, Siena, 1829; Quadro della natura del barone Alessandro de Humboldt. Prima edizione italiana fatta sulle migliori oltramontane, rivista, annotata e corredata di carte geografiche e profilari, Siena, 1834; Corso di geografia storica antica, del Medioevo e moderna in 25 studi divisi in 100 lezioni, Firenze, 1845-47; Rapporto sulla riforma della guardia civica in Toscana, Firenze, 1848; Geografia d’Italia, Bastia, 1850; Corso di geografia commerciale, Genova, 1854-57. 
 
Che marcano con le sedi di singola edizione anche la sua vita da esule politico e le tappe del suo peregrinare.

 

Alcuni viaggiatori e Marmocchi, geografo e patriotaultima modifica: 2012-03-01T19:17:34+01:00da amaini
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