Ventimiglia (IM) al termine del Medio Evo

17_giu11 (1)Nel 1396 Genova, per compensare Ventimiglia d’aver resistito ad un tentativo dei Grimaldi di Monaco di assoggettarne il territorio a vantaggio dei Savoia, le concesse grazie particolari e un riconoscimento di “genovesità” ai suoi cittadini. Tenuto conto che Ventimiglia e distretto (che per la costa si stendeva da “S.Remo al torrente Garavano presso Mentone”) erano giuridicamente un’unità, è giusto precisare la diversa distribuzione sociale del patrimonio demografico. L’amministrazione del “distretto” (poi “Capitanato”) rimase nelle mani degli “urbani”, distinti in nobili e popolani: i “villani”, non servi ma affittuari delle varie località rurali del contado, ebbero scarso peso politico. Questi abitanti – agricoltori delle “ville” intemelie erano assoggettati a tali vincoli verso i proprietari-signori (come i Giudice di Vallecrosia od un clero secolare ricco di previlegi) da non poter reagire contro le ingiustizie se non per via di casuali insurrezioni.
La storia delle “ville” (Camporosso, Vallecrosia, S.Biagio, Soldano, Borghetto S.Nicolò, Vallebona, Sasso, Bordighera) procedette di pari passo con quella di Ventimiglia, seguendo le vicende di Genova: così le “ville”, di volta in volta, furono sottomesse ai Sovrani di Francia (1395-1410), poi al Duca di Milano Filippo Maria Visconti (1421-’27) e poi alla Signoria del genovese Carlo Lomellino “infeudato” dai Visconti del distretto intemelio (1427-’35). Dopo un caotico sussegursi di Dominanti, cui Genova affidava le sue sorti, e dopo la supremazia milanese degli Sforza (1469-99) il “Genovesato” pervenne nel 1499 al re francese Luigi XII: solo dal 1513 la Repubblica, tornata autonoma, riprese il controllo dei suoi territori. Genova, per realizzare tale operazione e comporre le faide interne che la dissanguavano, si era però indebitata coll’organismo bancario che da essa estendeva per l’Italia e l’Europa i suoi interessi: l’Ufficio o Compere del Banco di S.Giorgio. Così, onde pagare i debiti maturati per tante guerre, al Banco di S.Giorgio venne affidata l’amministrazione del Capitanato intemelio.

da Cultura-Barocca

Ventimiglia (IM) al termine del Medio Evoultima modifica: 2012-01-16T22:31:42+01:00da amaini
Reposta per primo quest’articolo
Questa voce è stata pubblicata in blog life. Contrassegna il permalink.